Livio Arenella su ThinkBio

No ai botti di capodanno, non spaventare i tuoi animali domestici

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L'OIPA ha stilato un decalogo per aiutare i nostri amici a quattro zampe a vivere serenamente i festeggiamenti del nuovo anno.

Capodanno é probabilmente la festa meno amata dai nostri amici a quattro zampe Cani e gatti infatti hanno l'udito molto piú sviluppato di quello umano e i forti rumori causati dall'uso dei "botti", ma anche dei fuochi pirotecnici, li gettano nel panico determinando reazioni istintive e incontrollate mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumitá e quella dei passanti. Oltretutto alcuni animali con problemi cardiaci rischiano anche l'infarto!
L'uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltá uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz rendendoli quindi particolarmente sensibili in questa particolare situazione.
L'OIPA (organizzazione internazionale protezione animali) ha stilato una preziosissimo decalogo che ci puó aiutare a rendere piú sereno per i nostri amici pelosi il passaggio al nuovo anno

  1. Teniamo gli animali il piú lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi
  2. Non lasciamoli soli. Gli animali fobici potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi, quindi é necessario stare loro vicino, senza esagerare con coccole e carezze. É necessario mostrarsi tranquilli e felici, cercando di distrarli, se possibile, con giochi e bocconcini, mostrando che non c'é nulla di cui preoccuparsi.
  3. Non lasciamoli in giardino. Tenere in casa o in un luogo protetto e rassicurante anche gli animali che abitualmente vivono fuori in modo da scongiurare il pericolo di fuga.
  4. Teniamo alto il volume di radio o televisione in modo che venga attutito il rumore dei botti proveniente dall'esterno, chiudendo le finestre e abbassando persiane.
  5. Lasciamo che si rifugi dove preferisce, anche se si tratta di un luogo che normalmente gli é "vietato".
  6. Durante le passeggiate teniamoli al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali per evitare fughe dettate dalla paura. É fondamentale non portarli fuori a mezzanotte o nelle ore immediatamente precedenti perché spesso gli scoppi iniziano con anticipo.
  7. Nei mesi precedenti facciamo visitare l'animale da un veterinario comportamentalista che prescriverá la terapia da seguire, sia comportamentale che, nel caso si necessario, farmacologica.
  8. Evitiamo soluzioni fai-da- te somministrando tranquillanti, alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico.
  9. Rivolgiamoci ad un veterinario comportamentalista per un processo graduale di desensibilizzazione, esponendo l'animale allo stimolo ad un'intensitá progressivamente aumentata quando si trova in uno stato di rilassamento emozionale.
  10. Sensibilizziamo l'opinione pubblica, e soprattutto i bambini, su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per i quattro zampe.