Livio Arenella su ThinkBio

La radice del vegano

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Un articolo su Focus pone in evidenza tutte le caratteristiche che hanno i vegani e le differenze sostanziali con i vegetariani.

Quanto ne sappiamo davvero sul veganismo? Quanto é simile al vegetarianismo o quanto é salutare?
Cominciamo dall'inizio. Il vegano é colui che non mangia alcun tipo di carne né i derivati della stessa come uova e latte e altrettanto non indossa abiti o compra prodotti che vengono realizzati sfruttando gli animali che subiscono abusi e vengono macellati. Questi sono i principali motivi per cui una persona decide di diventare vegana: per uno solo o per il mix di tutti.
Il termine ''vegano'' viene introdotto la prima volta nel 1994 dal co-fondatore della societá vegana, Donald Watson. Prima di lui questo termine era utilizzato per indicare, fantascientificamente, gli abitanti del pianeta Vega nonché, appunto, i nemici alieni di Goldrake e Mazinga.
Ma qual é la principale differenza tra veganismo e vegetarianismo?
Come abbiamo giá detto, i vegani non mangiano nessun tipo di carne o derivati, mentre i vegetariani non mangiano ''parti del corpo'' degli animali, cioé la carne, mentre uova e latticini possono essere parte delle loro abitudini alimentari. Tutto ció riduce comunque la sofferenza degli animali stessi. Inoltre esistono anche i semi-vegetariani, cioé coloro che selezionano le carni da mangiare (pollo si, maiale no ecc...) e i pescatariani che invece evitano qualsiasi tipo di carne e si nutrono esclusivamente di pesce e frutti di mare.
Ma la dieta vegana é davvero salutare?
Secondo alcuni studi, l'alimentazione prettamente vegana puó andar bene anche se manca di alcune proteine, calcio, ferro e vitamina B12. Quest'ultima si trova solo nelle fonti animali, mentre gli altri composti li troviamo in latte e uova, quindi é consigliabile per i vegani fare uso di integratori.
Non é consigliabile invece che i bambini siano votati al veganismo, perché, come spiega la fondazione Veronesi: ''Nei primi anni di vita é infatti piú alta la richiesta di proteine ad alto valore biologico, ricche cioé di amminoacidi essenziali - quelli che l'uomo non sintetizza da sé: fenilalanina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, treonina, triptofano e valina - e piú facilmente assorbibili e digeribili. Lo stesso discorso puó essere esteso alla vitamina B12, il cui apporto é fondamentale per un corretto sviluppo neurologico''.
In ultimo, Focus pone l'attenzione sull'ecosostenibilitá della dieta vegana, citando una ricerca della Tufts University (USA) secondo la quale un regime alimentare prettamente vegano, nel lungo periodo, risulterebbe quello meno in grado di soddisfare il fabbisogno alimentare delle persone, rivelandosi quindi la scelta meno sostenibile per l'umanitá.

Livio di ThinkBio